Mustafa Sabbagh | mytho-maniac

CreArte Studio è orgogliosa di presentare mytho-maniac, progetto espositivo di Mustafa Sabbagh a cura di Carlo Sala.

Il campo di indagine entro cui agisce Sabbagh possiede la stessa plasticità liquida di una composizione (anti)musicale di John Cage, di una performance (anti)artistica di Hermann Nitsch,

di un (anti)romanzo di Jean Genet, di un’opera (anti)teatrale di Carmelo Bene. Nutrito di simbologie antiche e di distorsioni elettroniche, il campo di indagine di Mustafa Sabbagh è l’habitat di un funambolo che avanza sapiente, potente, tra l’iconoclastia di un falso mito omologato e l’iconolatria di un contemporaneo Olimpo languido - nero, carnale, crudo, ieratico, lascivo, crocifisso, imbavagliato. Patologico. Mitologico.

Tra l’ossessione emblematica del loop e il lirismo di uno sguardo in piano-sequenza, mytho-maniac è un pantheon post-umano che Sabbagh erige ponendo in un dialogo impossibile - come in ogni narrazione mitica, e in ogni autentico atto artistico - una selezione di opere tratte dalla sua serie “Onore al Nero” - un’Artemide assorta, un fauno adescatore, un Giano inquieto, sigarette come effimere Vanitas - unitamente ad un’opera inedita dal ciclo “Voyeurismo”, notturno orfico, con due tra le sue video-installazioni più celebri: “Chat Room”, connessione/confessione via chat di una complicità offline tra Cristo e Giuda, e “Anthro-pop-gonia”, dittici cinetici di vizi appartenenti tanto agli uomini, quanto a semidei nevrotici.

Come le più grandi rese artistiche del mito - dall’epopea allucinata di Matthew Barney all’epica estenuante di Jan Fabre, dall’Alcesti in viraggio blu di Robert Wilson all’Orfeo sambista, nero, di Marcel Camus - Mustafa Sabbagh infetta miti e archetipi atemporali con la cultura virale di un social network, e con quella antivirale di una mente raffinatamente indipendente. Il Mito del Buon Selvaggio di Rousseau e il Mito della Caverna di Platone si scontrano e fanno l’amore, come nel Crash di Cronenberg, con gli anti-miti di China Blue, di Birdman, di Querelle; le magnifiche creature che ne scaturiscono, come semidei, sono inevitabilmente infette, come dei.

Alla vastità di contenuti che affolla l’abisso mitopoietico di Mustafa Sabbagh – dialoghi di Platone e chat room notturne, grandi parate militari e storiche sfilate di Alexander McQueen, il Prometeo mal incatenato di André Gide e l’Ercole culturista di Werner Herzog, campionati, mixati e rieditati attraverso l’unico filtro del suo gesto artistico, anarchicamente punk - fa da contrappunto una sintassi compositiva riconoscibilissima. Il lessico artistico di Mustafa Sabbagh è costituito, nella fotografia come nel video, da un uso rarefatto del tempo, da ottiche che indulgono nei primi piani, da gestualità plastiche mai enfatiche, da una padronanza architettonica degli spazi e delle tecnologie nell’atto installativo, da suoni composti dall’artista, distorti a partire dalla conoscenza delle partiture: bombardamenti campionati e respiro fuori-sincro per Chat Room, singole sonorità elettroniche per ognuno dei dittici di Anthro-pop-gonia che, composte in scala di mi, producono un’allucinata sinfonia corale. Miti come emblemi e come esseri umani, che chiedono e trovano asilo indipendentemente da quale olimpo, larario, vangelo o xanteria provengano. Quella di Mustafa Sabbagh è un’arte pensante, che nasce sempre da profonde riflessioni e che nelle sue effigi - dinamiche nella sua fotografia, cristallizzate nella sua videoarte - congela urgenze etiche sotto le spoglie della più raffinata forma estetica.

Muovendosi tra le cyber-vestigia di un microcosmo sempre al confine tra il distopico e l’utopico (dunque, nel più autentico umano), Mustafa Sabbagh affida infine all’osservatore, libero di attribuire alla sua arte un senso innescato ma mai fatto deflagrare, il potere supremo della dissolvenza, compendiata in mytho-maniac in una installazione a muro dei libri d’arte dedicati alla mostra: un lucido fade-out di una sua immagine che lentamente, dallo spettro cromatico, tornerà al nero assoluto, come dichiarazione simbolica « che ogni mutilazione dell’uomo non può che essere provvisoria, e che non si serve in nulla l’uomo, se non lo si serve tutto intero ». Come rileva Carlo Sala nel testo critico a suggello della sua curatela, « le figure de-mitizzate che popolano le installazioni di Sabbagh escono dai canoni delle narrazioni fondative e vogliono essere lo strumento per problematizzare e comprendere alcuni mutamenti che toccano l’uomo e la società del presente ». Ecco il senso ultimo della parabola del Mito nell’arte di Mustafa Sabbagh. Le sue icone, come Narciso, invitano allo sguardo; attraverso esse Mustafa Sabbagh, come Prometeo, ci dona il Fuoco.

▼ Mostra Più Informazioni

Piazza Castello, 1, 31046
Oderzo
30 Settembre , Sabato 18:30
Condividerla

Altri Eventi Nei Dintorni

 22 Ottobre , Domenica
 Veneto, Italy, Veneto
 28 Settembre , Giovedì
 Chiringuito Sotto il Ponte San Donà, San Donà di Piave
 30 Settembre , Sabato
 Supersonic Music Arena, San Biagio di Callalta
 01 Ottobre , Domenica
 Limone Aperitivo Arrogante, San Biagio di Callalta
 08 Ottobre , Domenica
 Le Noghere, Villorba
 01 Ottobre , Domenica
 Veneto, Italy, Veneto
 07 Ottobre , Sabato
 CASTELLO DI RONCADE, Roncade
 30 Settembre , Sabato
 Opium Club Restaurant Cabaret Bar, Zoppola
 30 Settembre , Sabato
 Odissea, Spresiano
 30 Settembre , Sabato
 Il Papi • Beach Vibe, Roveredo in Piano
 29 Settembre , Venerdì
 Royal Pordenone, Cordenons
 20 Ottobre , Venerdì
 Home Rock Bar, Treviso
 07 Ottobre , Sabato
 Casa dei Carraresi, Treviso
 29 Settembre , Venerdì
 Treviso, Italy, Treviso
 30 Settembre , Sabato
 Comune di San Stino di Livenza, Santo Stino di Livenza
 30 Settembre , Sabato
 Cso Django, Treviso
 06 Ottobre , Venerdì
 Fabrica, Villorba
 14 Ottobre , Sabato
 Revolver Club, San Donà di Piave
 30 Settembre , Sabato
 Lorenzo Brichese - Il serramento con un nome e cognome, Torre di Mosto
 01 Ottobre , Domenica
 Teatro Zancanaro, Sacile
 07 Ottobre , Sabato
 Revolver Club, San Donà di Piave
 29 Settembre , Venerdì
 Conegliano, Italy, Conegliano
 07 Ottobre , Sabato
 Astro Club, Fontanafredda
 06 Ottobre , Venerdì
 Ex Sede Ceramiche Pagnossin, Treviso
 08 Ottobre , Domenica
 Bardin Garden Store, Villorba
 30 Settembre , Sabato
 Sherwood Movement, Conegliano
 21 Ottobre , Sabato
 Treviso, Italy, Treviso
 08 Ottobre , Domenica
 Silea, Italy, Silea
 21 Ottobre , Sabato
 CLUB CASA DI CACCIA, Monastier di Treviso
 30 Settembre , Sabato
 Revolver Club, San Donà di Piave
 20 Ottobre , Venerdì
 Astro Club, Fontanafredda
 07 Ottobre , Sabato
 San Dona' Fumetto, San Donà di Piave
 29 Settembre , Venerdì
 Puerto Escondido Fontanafredda, Fontanafredda
 12 Ottobre , Giovedì
 Chiostro ex Umberto I°, Treviso
 08 Ottobre , Domenica
 San Dona' Fumetto, San Donà di Piave
 29 Settembre , Venerdì
 Pordenone, Italy, Pordenone