Gilles Clement Il giardino in movimento

" Quello che è importante del GIARDINO IN MOVIMENTO è un'idea di giardino legata a una nozione di abitare, alla capacità di comprendere e rispettare i comportamenti e le logiche del mondo vivente, anche se questo non significa non fare nulla". Gilles Clement

“Il GIARDINO PLANETARIO è un principio,

il suo giardiniere è l’intera umanità. Il giardiniere planetario propone di guardare la diversità come una garanzia di futuro per l’umanità. Occorre conoscere, recensire e proteggere la diversità." Gilles Clement

domenica 21 gennaio 2018 ore 17.00- 20.00

proiezione di
GILLES CLEMENT IL GIARDINO IN MOVIMENTO di Olivier Comte, 50’ in francese con sottotitoli in inglese

introducono Fabio Alfano e Cinzia De Luca
interviene Renzo Lecardane

ingresso gratuito

3 crediti formativi per gli architetti
(l'incontro divulgativo e non tecnico è adatto per qualsiasi pubblico)

III incontro del
ciclo di proiezioni, conferenze, letture, dibattiti
IMPARARE DALLA NATURA
essere abitare architettura città

I PARTE LA CONTEMPORANEITA'
novembre 2017-febbraio 2018
a cura di Fabio Alfano e Cinzia De Luca

anghelos a.a.a abitare arte architettura

con ordine degli architetti pianificatori paesaggisti
conservatori della provincia di Palermo

CONTENUTO DELL'INCONTRO
Il III incontro indaga sui temi del 'paesaggio', del 'giardino' e sulle loro relazioni con l'architettura. L'incontro prevede l'introduzione di Fabio Alfano e Cinzia De Luca, curatori della rassegna, la proiezione del film 'Il giardino in movimento' ideato dallo scrittore, paesaggista e ingegnere agronomo francese Gilles Clément (giardini de La Défense, del parco André Citroën, del Museo Quai Branly, ecc) che rivoluziona l' idea di 'giardino' introducendo appunto i concetti di "Giardino in movimento", ma anche di "Terzo Paesaggio" e di "Giardino planetario" (che ispira anche il titolo della prossima edizione della biennale di arte 'Manifesta' che si svolgerà a Palermo nei prossimi mesi).

«Giardino in movimento», è lo spazio in cui la natura non è assoggettata e soffocata dalle briglie di un progetto, di uno schema preconfezionato, e dove spesso è più prezioso sapere cosa non fare piuttosto che intervenire e aggredire. Si apprende l’arte di agevolare, favorire, incoraggiare, e mentre «il gioco delle trasformazioni sconvolge costantemente il disegno del giardino», tanto il giardiniere, ovvero il «guardiano dell’imprevedibile», che ogni eventuale visitatore, possono nutrirsi delle immancabili dosi di sorpresa che la natura riserva loro quando si esprime finalmente nella sua pienezza.

Segue l'intervento di Renzo Lecardane, docente di progettazione e direttore di LabCity Architecture, che tratterà del rapporto paesaggio/architettura anche attraverso due ricerche personali, internazionali, una riguardante Parigi, "Reinventare l'asse della Senna" e l'altra riguardante il territorio siciliano, in particolare Tindari e Patti.

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Gilles Clément (1943), docente presso l’École Nationale Supérieure du Paysage de Versailles e scrittore, ha influenzato con le proprie teorie e con le proprie realizzazioni (tra queste il Parc André Citroën e il Musée du quai Branly, entrambi a Parigi) un’intera generazione di paesaggisti europei. Ha pubblicato tra l’altro, Le jardin planétaire (catalogo della mostra alla Villette di Parigi, 1999), La sagesse du jardinier (2004), e due romanzi, Thomas et le voyageur(1997) e La dernière pierre (1999). In italiano sono stati pubblicati l’antologia Il giardiniere planetario (22 publishing, 2008) e Elogio delle vagabonde(DeriveApprodi 2010). Quodlibet ha pubblicato Manifesto del Terzo paesaggio(2005), Il giardino in movimento (2011), Breve storia del giardino (2012), Giardini, paesaggio e genio naturale (2013) e Ho costruito una casa da giardiniere (2014).

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IL CICLO
10 appuntamenti per 'imparare dalla natura‘
un nuovo modo di 'essere', nuove possibilità
di abitare, nuove forme, spazi, materiali
per l'architettura', nuovi modelli di città.
10 incontri, con proiezioni, interventi, letture, dibattiti, per comprendere che anche noi siamo 'natura'e che, per abitare questo pianeta, non possiamo prescindere
dal conoscere la natura, rispettarla, imitarla, integrarsi con essa.

Il ciclo è diviso in due parti: i primi 5 incontri (novembre 2017 - febbraio 2018) riguardano
la contemporaneità e indagano il rapporto natura
e città, paesaggio e architettura, la bioarchitettura,
il tema della sostenibilità, il ruolo della natura nello spazio giapponese, ecc
Gli altri 5 incontri (marzo - giugno 2018, programma
in via di definizione), riguardano alcuni 'maestri'
del passato quali Gaudì, Wright, Le Corbusier, Niemeyer, Soleri, ecc e il modo in cui essi, rapportandosi con la natura, definiscono modelli formali, spaziali, abitativi innovativi anche per il nostro presente e il nostro futuro.
Sono previste altre proiezioni, fuori programma: “Geometrie invisibili nella natura”, “La land art”,
“Se l’isola si perde nel tempo – Pantelleria”, “Architettura nelle Fogo Islands”, ecc segui su https://www.facebook.com/AnghelosAbitareArteArchitettura

▼ Mostra Più Informazioni

via Luigi Pirandello 40, 90144
Palermo
21 Gennaio , Domenica 17:00
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